Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà

L'Eucaristia

Croce L'EUCARISTIA, CIBO DELL'ANIMA

 

L'anima, come anche il corpo, ha bisogno di sostentamento; se non avessimo l'Eucaristia come potremmo fortificarci contro gli attacchi del Maligno? Saremmo certamente deboli... Ciò che l'alimento materiale produce nella nostra vita fisica, la Santa Comunione lo realizza in modo esemplare nella nostra vita spirituale.

 

Leggiamo nel Catechismo della Chiesa Cattolica al n°1393: <La Comunione ci separa dal peccato. Il Corpo di Cristo, che riceviamo nella Comunione, è "dato per noi", e il Sangue che beviamo, è "sparso per molti in remissione dei peccati". Perciò l'Eucaristia non può unirci a Cristo senza purificarci, nello stesso tempo, dai peccati commessi e preservarci da quelli futuri>.

 

L'ultima cena Siate assidui nella frequenza all'Eucaristia: è il perno della nostra vita di Cristiani! È Cristo stesso - e dunque Dio - che si dona a noi, perché noi si possa essere tutti in Lui. Niente di più straordinario!

 

Quelli che seguono sono solo alcuni riferimenti evangelici sulla straordinarietà di questo Sacramento di salvezza:


<Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una potenza che sanava tutti> (Lc 6,19).


<Una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire, gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò> (Lc 8,43-44).

 

<"Io sono il pane vivente, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. E il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo". Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: "Come può costui darci la sua carne da mangiare?". Gesù disse loro: "In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. La mia carne infatti è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come mi ha mandato il  Padre, che è il vivente e io vivo grazie al Padre, così colui che mangia di me, anch'egli vivrà grazie a me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e sono morti. Chi mangia questo pane vivrà per sempre"> (Gv 6,51-58).

 

<Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: "Prendete e mangiate: questo è il mio corpo". Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro dicendo: "Bevetene tutti: questo infatti è il mio sangue dell'alleanza, che sarà versato per molti in remissione dei peccati"> (Mt 26,26-28).

 

 

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